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Agaricus BlazeiBeta-GlucansBrazilian MushroomAgaricus subrufescensJapan

Agaricus Blazei: il fungo brasiliano con un eccezionale contenuto di beta-glucano e attività antitumorale

March 15, 20266 min read
Agaricus Blazei: il fungo brasiliano con un eccezionale contenuto di beta-glucano e attività antitumorale

L'Agaricus Blazei Murill (ABM) contiene alcune delle più alte concentrazioni di beta-glucani di qualsiasi altro fungo medicinale, con ampie prove cliniche di modulazione immunitaria, attività antitumorale e benefici per la salute metabolica.

Introduzione: Dalla foresta pluviale brasiliana alla medicina moderna

L'Agaricus Blazei Murill (ABM), noto anche come Agaricus subrufescens o "fungo di Dio" (Cogumelo do Sol in portoghese), è stato scoperto per la prima volta nella regione di Piedade in Brasile, dove gli abitanti del luogo erano noti per avere tassi eccezionalmente bassi di cancro e malattie legate all'età. Portato in Giappone negli anni '60 per studi scientifici, l'ABM è diventato rapidamente uno dei funghi funzionali più studiati al mondo, con particolare attenzione al suo straordinario contenuto di beta-glucani e alle sue proprietà antitumorali.

Eccezionale profilo di beta-glucani

L'ABM contiene alcune delle più alte concentrazioni di beta-glucani di qualsiasi altro fungo funzionale, con estratti di qualità contenenti il 40-50% di beta-glucani in peso secco. In particolare, l'ABM contiene una combinazione unica di strutture di beta-1,3-glucano, beta-1,6-glucano e beta-1,3/1,6-glucano, oltre al caratteristico beta-1,4-glucano (non presente nella maggior parte degli altri funghi funzionali). Questa diversità di strutture di beta-glucano consente all'ABM di attivare simultaneamente più vie di recettori immunitari, producendo una risposta immunomodulatoria più completa rispetto ai funghi con un unico tipo di beta-glucano predominante.

Modulazione immunitaria

I beta-glucani di ABM attivano l'intero spettro delle cellule immunitarie innate - macrofagi, cellule NK, cellule dendritiche e neutrofili - attraverso il legame con i recettori Dectin-1, CR3 e TLR-2. Questa attivazione innesca una robusta citochirurgia. Questa attivazione innesca una forte produzione di citochine (IL-12, IFN-γ, TNF-α) e una maggiore fagocitosi. Studi clinici hanno dimostrato che l'integrazione di ABM aumenta significativamente l'attività delle cellule NK in volontari sani, con uno studio che ha mostrato un aumento del 300% della citotossicità delle cellule NK dopo 4 settimane di integrazione. L'ABM aumenta anche l'immunità adattativa, stimolando le risposte delle cellule T e B.

Attività antitumorale

L'ABM ha uno dei più ampi profili di ricerca antitumorale di qualsiasi altro fungo funzionale. Numerosi studi clinici hanno esaminato l'ABM come aggiunta al trattamento convenzionale del cancro. Un importante studio randomizzato e controllato condotto su pazienti affetti da cancro della cervice, dell'ovaio e dell'endometrio ha rilevato che l'integrazione di estratto di ABM durante la chemioterapia ha migliorato significativamente l'attività delle cellule NK, ha ridotto gli effetti collaterali legati alla chemioterapia (nausea, perdita di capelli, affaticamento) e ha migliorato i punteggi della qualità della vita rispetto al placebo. Un altro studio condotto su pazienti affetti da cancro alla prostata ha rilevato che l'integrazione di ABM ha ridotto i livelli di PSA e migliorato i parametri immunitari.

Glicemia e salute metabolica

L'ABM dimostra una significativa attività ipoglicemizzante attraverso molteplici meccanismi: inibizione degli enzimi alfa-glucosidasi e alfa-amilasi (rallentando la digestione dei carboidrati), miglioramento della sensibilità all'insulina attraverso l'attivazione di PPAR-γ e riduzione della produzione epatica di glucosio. Uno studio randomizzato e controllato su pazienti diabetici di tipo 2 ha rilevato che l'integrazione di estratto di ABM per 12 settimane ha ridotto significativamente la glicemia a digiuno, la glicemia postprandiale e l'HbA1c rispetto al placebo, con una dimensione dell'effetto paragonabile a quella di alcuni agenti ipoglicemizzanti orali.

Effetti epatoprotettivi

L'ABM ha dimostrato una significativa attività epatoprotettiva sia negli animali che nell'uomo. I suoi meccanismi comprendono la protezione antiossidante contro la perossidazione lipidica, gli effetti antinfiammatori che riducono l'infiammazione epatica e la stimolazione della rigenerazione degli epatociti. Studi clinici condotti su pazienti affetti da epatite B e C hanno dimostrato che l'integrazione di ABM ha migliorato i profili degli enzimi epatici (ALT, AST) e ha ridotto la carica virale in alcuni pazienti.

Estratto di Agaricus Blazei di Nutera

L'estratto di ABM di Nutera è standardizzato con un minimo del 40% di beta-glucani - tra le più alte concentrazioni disponibili in commercio. L'ABM proviene da coltivazioni biologiche certificate che utilizzano le condizioni tradizionali del substrato brasiliano che producono il più alto contenuto bioattivo. Tutti i lotti sono testati in modo indipendente per il contenuto di agaritina (un composto presente in natura nell'ABM che viene ridotto dall'estrazione), per garantire la sicurezza.

Conclusione

Agaricus Blazei si distingue nel mondo dei funghi funzionali per il suo contenuto di beta-glucani eccezionalmente elevato e diversificato, per l'ampia base di evidenze cliniche e per l'ampio profilo terapeutico che comprende la modulazione immunitaria, l'attività antitumorale e la salute del metabolismo.

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